Amministrazione pubblica (Governance)

servizi AL pubblico

Vorrei che la pubblica amministrazione, anzi, le pubbliche amministrazioni, fossero realmente a servizio del cittadino, che non è solo un utente dei servizi resi, ma anche, e sempre più, un loro finanziatore (evasori ed elusori esclusi).

Troppo spesso le amministrazioni si organizzano sulla base delle esigenze della politica che di fatto le gestisce, delle esigenze dei loro dirigenti, funzionari e, alla fine, di tutti coloro che vi lavorano o che su di loro speculano o semplicemente guadagnano.

A volte, nei casi migliori, si sono semplicemente strutturate male, sulla base di un'ipotesi ideale, mastodontica e kafkiana, un libro dei sogni del tutto scollegato dai reali bisogni dell'utenza, dimenticando in ultima analisi la loro ragione sociale (ma non nomi altisonanti per uffici di dubbia utilità, progetti mediocri, incomprensibili incarichi "di studio", etc. etc.).

Non è un dato insuperabile, invece, l'esistenza di certi servizi, degli stessi enti che li gestiscono, men che meno se sono emanazioni "private" di amministrazioni pubbliche (municipalizzate & c.).

Vorrei, piuttosto, una generale revisione, prima che della spesa (comunque indispensabile) dei reali bisogni della collettività e, partendo da questi, e fermo il vincolo finanziario (bisogna risparmiare sulla spesa, non aumentare la tassazione), arrivare a disegnare una mappa dei servizi pubblici, minimi e opzionali, locali e regionali. Superando duplicazioni, inutilità, sperequazioni, finzioni, insomma....sprechi, del pubblico denaro, cioè delle tasse, cioè del frutto del nostro lavoro di cui ci siamo privati per il superiore (e sacrosanto) benessere collettivo.

Tutto ciò sarebbe compito della politica, che, a mio giudizio, ha ormai le mani legate (sempre che voglia farlo). E pertanto è necessario che l'idea nasca e cresca dal basso, diffondendosi fino a coinvolgere, fino a costringere, a fare ciò che non solo giusto, ma semplicemente ovvio...

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Idea No. 28